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Bonus elettrodomestici: come richiederlo passo dopo passo

EcoFlow

Nel 2026 molte famiglie italiane guardano con più attenzione ai consumi di casa e alla sostituzione dei vecchi elettrodomestici. Il bonus può aiutare a rendere questa spesa più sostenibile. Capire come funziona il bonus elettrodomestici e come richiederlo correttamente aiuta a non perdere la detrazione e a scegliere apparecchi più efficienti. Che tu stia ristrutturando casa o rinnovando un appartamento, seguire i passaggi nell’ordine corretto può evitare errori e ritardi nella gestione della detrazione. Questa guida ti accompagna nei passaggi principali, dai requisiti tecnici ai documenti da conservare, per gestire la richiesta in modo più sicuro.

Cos'è il Bonus Elettrodomestici in Italia e come funziona?

Comprendere il meccanismo alla base dell’agevolazione è essenziale prima di impegnarsi in qualsiasi acquisto importante, poiché la materia è strettamente regolata dalla normativa fiscale nazionale.

1. Definizione e finalità dell'agevolazione

Cambiare gli elettrodomestici è spesso una spesa che si tende a rimandare. Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici nasce per rendere più sostenibile questo tipo di acquisto. L’agevolazione ha un obiettivo chiaro: favorire il rinnovo degli arredi e dei grandi elettrodomestici nelle abitazioni interessate da lavori edilizi. Per chi ristruttura casa, può essere l’occasione per sostituire apparecchi datati con modelli più efficienti, riducendo i consumi nel tempo. In un periodo di prezzi energetici instabili, questo rinnovo diventa il primo passo per integrare la casa in un vero e proprio ecosistema energetico domestico.

2. Il funzionamento del bonus

Per il 2026, il meccanismo prevede una detrazione IRPEF del 50% sulle spese ammesse, entro il limite previsto dalla normativa. In pratica, la detrazione si calcola su un importo massimo di 5.000 euro per il 2026, comprese eventuali spese di trasporto e montaggio. L’importo viene ripartito in dieci quote annuali di pari importo, da indicare nella dichiarazione dei redditi. Ricorda però che il bonus è legato ai lavori in casa: devi aver iniziato la ristrutturazione prima di acquistare i mobili o gli elettrodomestici, e comunque non prima del 1° gennaio dell’anno precedente.

3. Il supporto agli obiettivi energetici dell'Italia

Non si tratta solo di acquistare un frigorifero nuovo. Anche le scelte domestiche rientrano nel percorso indicato dal PNIEC per migliorare l’efficienza energetica del Paese. Dopotutto, ogni nuovo apparecchio ad alta efficienza contribuisce a ottimizzare i consumi e a migliorare la classe energetica della casa. Un simile comportamento, se moltiplicato su larga scala, contribuisce agli obiettivi di efficienza energetica fissati a livello europeo. In fondo, anche la transizione energetica passa da scelte concrete fatte in casa, dalla cucina alla lavanderia.

Quali sono i requisiti per il Bonus Elettrodomestici nel 2026?

Capire se hai le carte in regola è più semplice di quanto sembri. I requisiti principali riguardano tre aspetti: l’immobile, i lavori effettuati e la classe energetica dell’elettrodomestico acquistato.

1. Requisiti di reddito e ISEE

Un aspetto importante è che il bonus del 50% è per tutti, senza distinzioni di reddito. Non sono previsti limiti di reddito generali: se rispetti i requisiti legati ai lavori e agli acquisti, puoi accedere alla detrazione. Per il Bonus Mobili ed Elettrodomestici non è previsto un requisito ISEE generale. Eventuali contributi locali o misure aggiuntive vanno verificati caso per caso presso il proprio Comune o Regione. L’obiettivo resta rendere più accessibile il rinnovo energetico della casa.

2. Tipologie di immobili ammessi

Il bonus si applica agli immobili residenziali oggetto di interventi di manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione edilizia. Sono inclusi:

  • Case indipendenti;

  • Singole unità all’interno di condomini;

  • Parti di edifici danneggiati da eventi sismici in zone specifiche.

3. Categorie ammesse e standard di efficienza energetica

Non tutti gli apparecchi sono idonei. Per accedere alla detrazione, è obbligatorio verificare la classe energetica degli elettrodomestici e rispettare i requisiti minimi riportati di seguito.

Categoria ElettrodomesticoClasse Energetica Minima (2026)
ForniClasse A
Lavatrici / LavasciugaClasse E o superiore
LavastoviglieClasse E o superiore
Frigoriferi / Congelatori Classe F o superiore
EcoFlow PowerInsight 2 sistema di monitoraggio energetico domestico

Bonus elettrodomestici come richiederlo: la procedura

Seguire i passaggi nell’ordine corretto aiuta a evitare errori nella documentazione.

Passaggio 1 – Verificare l'idoneità e preparare i documenti

Assicurati che i lavori sull’immobile siano iniziati prima della data di acquisto degli elettrodomestici. Tieni a portata di mano il codice fiscale, i dati catastali dell’immobile e la documentazione dei lavori.

Passaggio 2 – Accedere alla piattaforma ufficiale (SPID/CIE)

Per alcuni grandi elettrodomestici è richiesta la trasmissione dei dati all’ENEA tramite il portale Bonus Casa. È necessario lo SPID o la CIE per autenticarsi.

Passaggio 3 – Acquistare elettrodomestici efficienti

Verifica che l’apparecchio rispetti le classi energetiche sopra citate. Al momento dell’acquisto, chiedi al rivenditore una fattura che riporti chiaramente il tuo codice fiscale, la descrizione dettagliata del bene e la classe energetica specifica.

Passaggio 4 – Inviare la comunicazione all'ENEA

Per i grandi elettrodomestici che rientrano nell’obbligo di comunicazione, i dati vanno trasmessi all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, tramite il portale Bonus Casa.

Passaggio 5 – Ricevere la detrazione fiscale

Le spese vanno poi indicate nella dichiarazione dei redditi, tramite Modello 730 o Redditi PF, conservando fatture, ricevute e prova del pagamento. Ogni anno potrai detrarre un decimo dell’importo spettante, per dieci anni.

Dopo l'approvazione: come massimizzare il risparmio energetico

Ottenere il bonus è solo l’inizio; il risparmio reale dipende anche da come usi i nuovi elettrodomestici nella vita quotidiana.

1. Spostare l'uso nelle fasce orarie non di punta

Anche con apparecchi di Classe A, la tempistica conta. In Italia, le tariffe elettriche sono spesso divise in F1 (punta), F2 (intermedia) e F3 (fuori punta). Utilizzare elettrodomestici ad alto carico durante le ore F3, tipicamente di notte e nei fine settimana, può ridurre ulteriormente la bolletta mensile.

2. Utilizzare l'accumulo di energia per l'autoconsumo solare

Una volta chiarito come richiedere il bonus elettrodomestici, il passo successivo non è solo scegliere una buona lavatrice, ma far funzionare meglio l’intera casa. Se hai i pannelli solari sul tetto, sai bene che il vero risparmio arriva quando usi l’energia che produci tu stesso. Il problema è che spesso la produzione solare è massima quando in casa si consuma meno, quindi una parte dell’energia può non essere sfruttata direttamente.

È qui che può entrare in gioco un sistema di accumulo domestico come EcoFlow OCEAN 2 Monofase, che in pratica permette di conservare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico durante il giorno direttamente nella batteria solare EcoFlow, rendendola disponibile la sera, nei momenti di maggiore consumo o come supporto in caso di blackout. Grazie alla sua gestione smart, puoi aumentare l’autoconsumo e ridurre il prelievo dalla rete, soprattutto se abbini l’accumulo a una gestione intelligente delle fasce orarie.

3. Strumenti smart per il monitoraggio dei consumi elettrici

Comprare elettrodomestici di classe A è un ottimo inizio, ma senza sapere quanto consumano davvero, rischi di restare a metà dell’opera. Senza dati chiari, però, è difficile capire dove intervenire davvero. Con strumenti come EcoFlow PowerInsight 2, puoi visualizzare in tempo reale i dati energetici della casa su un display da 11 pollici e gestire meglio consumi, dispositivi smart compatibili e abitudini d’uso. Il sistema aiuta a leggere meglio i dati energetici della casa, individuare eventuali sprechi e correggere le abitudini di consumo.

EcoFlow OCEAN 2 sistema di accumulo domestico monofase

Quali sono gli errori comuni che possono portare al rifiuto della domanda?

L’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli sulla documentazione conservata; anche un banale errore di compilazione può invalidare la richiesta e, in alcuni casi, portare a sanzioni amministrative.

1. Documentazione incompleta o errata

La mancata conservazione della ricevuta di trasmissione ENEA o lo smarrimento delle schede tecniche degli elettrodomestici sono tra le cause più frequenti di contestazione durante i controlli fiscali.

2. Acquisto di apparecchi non idonei o a bassa efficienza

Comprare un frigorifero in Classe G solo perché in promozione vi escluderà automaticamente dal bonus, a prescindere dai lavori di ristrutturazione avviati. Controlla sempre l’etichetta energetica ufficiale UE prima di procedere alla cassa.

3. Mancato utilizzo di metodi di pagamento tracciabili

Questo è uno degli errori più frequenti. Il pagamento deve avvenire esclusivamente tramite:

  • Bonifico bancario: utilizzando il formato specifico per le ristrutturazioni edilizie, se richiesto.

  • Carte di credito o di debito: sono considerate metodi di pagamento validi ai fini della detrazione.

  • Contanti o assegni: non sono ammessi ai fini della detrazione e possono comportare il rigetto della pratica.

4. Invio della domanda oltre i termini ufficiali

La comunicazione ENEA va gestita entro i termini previsti. Tuttavia, secondo l’Agenzia delle Entrate, la mancata o tardiva trasmissione non comporta automaticamente la perdita del diritto alla detrazione.

5. Errori nell'account SPID/CIE o nei dati fiscali

Il codice fiscale indicato sulla fattura deve corrispondere esattamente a quello del soggetto che richiederà la detrazione nella propria dichiarazione dei redditi. Eventuali discrepanze tra il proprietario dell’immobile e chi paga la merce portano spesso a complicazioni burocratiche.

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Conclusione

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici può aiutare le famiglie italiane a ridurre il costo di rinnovo della casa, soprattutto quando l’acquisto è collegato a lavori di ristrutturazione. Rispettando i requisiti normativi — in particolare il collegamento con progetti di ristrutturazione attivi e le rigide classi energetiche — è possibile garantirsi un risparmio fiscale significativo per dieci anni. Se abbinati a sistemi intelligenti di monitoraggio e accumulo energetico, questi nuovi elettrodomestici possono aiutare a ridurre i costi nel tempo e a usare l’energia in modo più consapevole.

Domande frequenti

1. Qual è il momento migliore per acquistare gli elettrodomestici?

Il momento ideale coincide solitamente con i saldi stagionali, il Black Friday o le svendite di gennaio, purché i lavori di ristrutturazione siano ufficialmente iniziati prima della data d’acquisto presente in fattura.

2. Quale elettrodomestico offre il miglior valore nel lungo periodo?

I frigoriferi e i congelatori offrono il ritorno economico più alto poiché restano accesi 24 ore su 24. Sostituire una vecchia unità poco efficiente con un modello di classe migliore può ridurre i consumi annuali, soprattutto nel caso di apparecchi sempre accesi come frigoriferi e congelatori.

3. Bonus elettrodomestici come richiederlo online?

La procedura prevede l’invio di una comunicazione telematica sul portale ENEA Bonus Casa utilizzando le credenziali SPID o CIE, per poi dichiarare la spesa sostenuta nel modello 730 o Redditi PF annuale.

4. Quali elettrodomestici consumano più elettricità ogni ora?

I forni elettrici, gli scaldabagni e le lavatrici di vecchia generazione sono i consumatori più voraci. Passare a moderni piani cottura a induzione e asciugatrici a pompa di calore ad alta efficienza abbatte drasticamente il consumo energetico orario.

5. Qual è l'energia più efficiente per alimentare un'abitazione?

Per molte case italiane, una combinazione efficace può essere fotovoltaico, sistema di accumulo e pompa di calore, da valutare però in base all’immobile, ai consumi e al clima locale.

Risparmio Energetico